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Anche il Subbuteo ebbe la sua versione di calcio a 5, disciplina che fu in voga, inizialmente grazie ai tornei indoor trasmessi durante i freddi inverni degli Anni Ottanta dall’emitttente TV del Biscione, ovvero Canale 5, durante i quali le stelle della Serie A parevano dilettarsi nel parente povero dell’hockey su ghiaccio.

Stiamo parlando del calcetto (termine assai di pessimo gusto) giocato all’interno dei palazzetti del basket con il campo recintato da sponde che non permetteva alcuna pausa. Il pallone infatti, sempre in gioco, costringeva gli atleti ad alta intensità agonistica, altrochè gli attuali ritiri invernali al caldo di Doha.

Ma il gioco in punta di dito aveva anticipato la moda “passeggera”: nel periodo 1971-77 venne infatti realizzata la versione da casa dall’azienda inglese. Il campo consisteva nel classico panno verde, intorno al quale venivano montate le sponde. All’interno della confezione le due squadre, una rossa ed una blu, composte da cinque giocatori di movimento e due portieri, uno in presa alta e l’altro invece in posa da uscita bassa. L’astina, ovvio, in ferro.

football express: all'interno tutto per sognare

Le regole erano molto semplici. Confermato il colpo in punta di dito, non esistevano nè i falli laterali nè le rimesse dal fondo. Invece della linea, l’ area di tiro era sostituita dal semicerchio vicino alla porta, stile pallamano, e consentiva il tiro solo quando la palla era dentro tale area.

Difficile oggi trovarlo in vendita. Molto probabile che i (pochi) appassionati che spesero a suo tempo le lire in preferiscano tenerla in soffitto, coccolandolo come un grazioso ricordo di un’epoca che non c’è più.

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